Tassa di soggiorno a Santa Maria Maggiore: quanto si paga e come si versa

€ 1,50

a persona, per ogni notte.

Tariffa unica: vale per alberghi, B&B, affittacamere, case vacanza, agriturismi e locazioni brevi, senza distinzioni di categoria.

Si paga per le prime 15 notti consecutive nell’anno, nella stessa struttura. Dalla sedicesima notte non si paga più.

Chi non paga

  • i bambini fino ai 6 anni compiuti
  • le persone con handicap
  • gli autisti di pullman, e un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti
  • il personale delle forze dell’ordine in servizio di ordine e sicurezza pubblica
  • i volontari che prestano servizio in occasione di calamità
  • chi alloggia per provvedimento di un’autorità pubblica, per emergenze sociali, calamità o soccorso umanitario
  • i residenti a Santa Maria Maggiore

L’esenzione va documentata: l’ospite firma una dichiarazione, e tu la conservi per cinque anni.

Quando si versa

Il versamento è TRIMESTRALE, non mensile.

  • 1° trimestre (gen-mar)entro il 16 aprile
  • 2° trimestre (apr-giu)entro il 16 luglio
  • 3° trimestre (lug-set)entro il 16 ottobre
  • 4° trimestre (ott-dic)entro il 16 gennaio

Il pagamento si fa con bonifico sul conto di tesoreria del Comune.

Entro la stessa scadenza va trasmessa la comunicazione trimestrale dall’applicativo sul sito del Comune, con: numero di ospiti, periodi di permanenza, numero di esenti, imposta dovuta ed estremi del versamento.

Una volta l’anno, entro il 30 gennaio, va inviato il conto giudiziale dell’anno precedente: chi gestisce una struttura ricettiva è agente contabile, e questo è il riepilogo che ne consegue.

Cosa devi fare, in pratica

  • informare gli ospiti dell’imposta, con un avviso affisso in struttura o pubblicato sul tuo sito
  • riscuotere l’imposta entro la fine del soggiorno, rilasciando una ricevuta numerata e nominativa (e conservandone copia)
  • far compilare le dichiarazioni di esenzione a chi ne ha diritto
  • conservare ricevute, fatture e dichiarazioni per cinque anni
  • segnalare al Comune chi rifiuta di pagare

Se un ospite rifiuta, l’imposta la versi comunque tu: dal 2020 il gestore è responsabile del pagamento, con diritto di rivalsa. Per questo il regolamento chiede di segnalare i nominativi di chi ha rifiutato.

Se sbagli

  • versamento omesso, tardivo o parziale — 30% dell’importo non versato
  • comunicazione omessa o infedele — da 150 a 500 euro
  • mancata informazione agli ospiti — da 25 a 100 euro
  • dichiarazioni di esenzione non conservate — da 150 a 500 euro

Da sapere

Il versamento era mensile fino al 2019. Il Comune l’ha portato a trimestrale perché l’adempimento mensile pesava troppo su importi piccoli, soprattutto nei mesi di bassa stagione.

Nel 2020 l’imposta è stata sospesa per l’intero anno a causa dell’emergenza sanitaria. È tornata in vigore dal 2021.

Fonti

Regolamento comunale per l’istituzione e la disciplina dell’imposta di soggiorno, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 2 del 16 marzo 2018. Articoli 6 e 7 modificati con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 30 dicembre 2019.

Tariffe confermate per il 2026 con deliberazione della Giunta Comunale n. 4 del 26 gennaio 2026.

Atti depositati presso il Dipartimento delle Finanze, Portale del federalismo fiscale.

Dati verificati sugli atti l’11 agosto 2026.

Domande frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Santa Maria Maggiore?

€ 1,50 a persona per ogni notte, uguale per tutte le strutture ricettive. Si paga per le prime 15 notti consecutive nella stessa struttura; dalla sedicesima non è più dovuta.

Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Santa Maria Maggiore?

Non pagano i bambini fino ai 6 anni compiuti, le persone con handicap, gli autisti di pullman e un accompagnatore ogni 20 partecipanti, le forze dell’ordine in servizio, i volontari impegnati in calamità e i residenti nel Comune. L’esenzione va documentata con una dichiarazione dell’ospite, da conservare cinque anni.

Quando si versa la tassa di soggiorno a Santa Maria Maggiore?

Ogni tre mesi: entro il 16 aprile, il 16 luglio, il 16 ottobre e il 16 gennaio. Entro le stesse date va trasmessa la comunicazione trimestrale, e entro il 30 gennaio il conto giudiziale dell’anno precedente.

Cosa succede se un ospite rifiuta di pagare la tassa di soggiorno?

L’imposta va versata comunque dal gestore della struttura, che dal 2020 è responsabile del pagamento con diritto di rivalsa sull’ospite. Il regolamento di Santa Maria Maggiore chiede di segnalare al Comune i nominativi di chi ha rifiutato.

Nagevo calcola la tassa di soggiorno su ogni prenotazione, tiene il conto degli esenti e delle notti oltre il tetto, e prepara i numeri per la comunicazione trimestrale. È un gestionale per hotel a conduzione familiare, nato in un albergo di montagna.